Le clausole anti-abuso delle CDI: approfondimento di Roberto Cavadini

Roberto Cavadini, managing partner di Andersen Tax in Switzerland, presso la sede di Lugano, approfondisce la tematica delle clausole anti-abuso sottoscritte dalla Svizzera nelle convenzioni contro le doppie imposizioni CDI, in un contributo tecnico sul numero di marzo di Novità fiscali. L’articolo sul magazine della Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana SUPSI, intende fare chiarezza sull’uso inappropriato di una CDI e sugli strumenti di diritto interno svizzeri per difendersi dall’accusa di aver abusato del dispositivo convenzionale per soli fini fiscali.

Facendo un excursus storico a partire dal 1962, data in cui la Svizzera si è dotata del primo strumento per prevenire un utilizzo improprio di una CDI – cioè il DCF1962, Decreto del Consiglio federale concernente i provvedimenti contro l’uso senza causa legittima delle convenzioni conchiuse dalla Confederazione per evitare le doppie imposizioni – Cavadini illustra le clausole anti-abuso presenti nelle CDI sottoscritte dal nostro Paese ed esamina gli elementi di novità in ambito anti-abuso presentati dall’Action Plan 6 del progetto BEPS. Il progetto BEPS dell’OCSE, infatti, su mandato dei Paesi del G20, prevede 15 misure per affrontare le sfide fiscali della digital economy, instaurare una coerenza internazionale nell’ambito della tassazione del reddito delle persone giuridiche, ripristinare standard internazionali che siano efficaci e utili e assicurare la trasparenza, promuovendo nel contempo una maggiore certezza.

Al 1° gennaio 2018 Confederazione poteva contare su specifiche norme anti-abuso nelle CDI concluse con 31 Stati e 2 territori. Una lista che verrà estesa in seguito alla sottoscrizione da parte della Svizzera della Convenzione multilaterale BEPS (avvenuta il 7 giugno 2017), alle negoziazioni bilaterali per la revisione delle vigenti CDI e alla negoziazione di nuove CDI.

 

Cavadini Roberto_articolo "Novità fiscali" SUPSI

Cavadini Roberto_articolo “Novità fiscali” SUPSI

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