Accolti i ricorsi della COMCO contro la legge ticinese sulle imprese artigianali (LIA)

Accolti i ricorsi della COMCO contro la legge ticinese sulle imprese artigianali (LIA)

Il Tribunale amministrativo del Canton Ticino ha accolto i ricorsi della Commissione della concorrenza (COMCO) riguardanti la legge cantonale sulle imprese artigianali (LIA). Viene così garantito l’accesso al mercato nel Canton Ticino per gli artigiani extra cantonali in applicazione della legge federale sul mercato interno, indipendentemente dalla LIA. In data 27 febbraio 2018 il Tribunale amministrativo cantonale ticinese ha accolto due ricorsi della COMCO riguardante l’iscrizione all’Albo LIA. Le sentenze affermano che i requisiti posti dalla LIA per gli offerenti extra cantonali violano la Legge federale sul mercato interno (LMI). I ricorsi presentati dalla COMCO, che costituiscono precedenti giurisprudenziali, riguardano imprese artigianali della Svizzera centrale.



La LIA prevede un complesso sistema di inscrizione per poter esercitare un’attività lucrativa nel Canton Ticino. Per iscriversi è necessario presentare una copiosa documentazione e dei certificati (come l’estratto del Registro di commercio, il casellario giudiziale, l’estratto delle esecuzioni, l’attestato di assicurazione oltre che i certificati di diplomi, i titoli di studio e le referenze). La Legge sul mercato interno stabilisce il principio secondo il quale chi esercita legittimamente un’attività lucrativa nel luogo di origine possa esercitare la sua attività anche in altri cantoni.



Il Tribunale amministrativo cantonale ticinese ha ritenuto che i requisiti posti dalla LIA costituiscono delle restrizioni al libero accesso al mercato. Il Tribunale amministrativo cantonale ticinese ha inoltre esaminato se tali restrizioni all’accesso al mercato potevano essere considerati ammissibili sulla base dell’interesse pubblico preponderante previsto dalla LMI. Il Tribunale  amministrativo cantonale ticinese dopo aver analizzato dei criteri come la qualità dei lavori o la sicurezza dei lavoratori ha escluso la presenza di un interesse pubblico preponderante. Infine, i requisiti stabiliti dalla LIA violano l’esigenza di una procedura semplice, rapida e gratuita posta dalla LMI. Il Tribunale amministrativo cantonale ticinese ha confermato gli argomenti sollevati  dalla COMCO nei suoi ricorsi. La sentenza del Tribunale amministrativo cantonale può essere impugnata nel termine di 30 giorni davanti al Tribunale federale. Una volta cresciute in giudicato, le imprese artigianali di altri cantoni potranno appellarsi direttamente a queste decisioni. Secondo quanto giudicato dalla COMCO e dal Tribunale amministrativo cantonale, l’iscrizione all’albo stabilita dalla LIA 632-00003/COO.2101.111.7.2610342 a carico delle imprese extra cantonali è contraria alla Legge sul mercato interno e viola il diritto federale.



La COMCO oltre ad applicare la Legge sui cartelli, è competente per sorvegliare il rispetto della legge sul mercato interno (LMI). La COMCO può interporre ricorso per far accertare se una decisione limita in modo inammissibile l’accesso al mercato. La LMI garantisce l’accesso libero e non discriminato al mercato a livello intercantonale.


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